Il mio viaggio tra Bali, templi, risaie e isole da sogno
L’Indonesia è uno di quei luoghi che non si limitano a essere “una meta”, ma diventano un modo diverso di guardare il mondo.
Bali, con i suoi templi immersi nella giungla, le risaie a terrazze, i sorrisi dei locali e i profumi delle spezie; le isole Gili, dove il tempo sembra rallentare; Lombok, ancora autentica e selvaggia.
In questo itinerario ho vissuto l’isola in movimento, ogni giorno diversa: dall’energia di Seminyak alla spiritualità di Ubud, dai vulcani del nord alle acque cristalline di Gili Air. Un viaggio fatto di paesaggi ma anche di rituali, piccoli gesti quotidiani e consigli pratici che lo hanno reso davvero speciale.

Giorno 1 – Arrivo a Bali: primo sguardo su Seminyak
L’arrivo a Denpasar (Bali) è già un’immersione: l’aria calda e umida, il profumo di incenso e frangipani, la folla ordinata che si muove tra arrivi e uscite. Una volta sbrigate le formalità, ci attende il transfer per Seminyak, la nostra base per le prime notti.
Seminyak è una zona vivace, con una lunga spiaggia affacciata sull’oceano, hotel e guesthouse per ogni stile di viaggio, ristoranti trendy e localini dall’atmosfera rilassata. È il posto ideale per “atterrare” dolcemente a Bali, prendere confidenza con il fuso orario e iniziare a respirare l’atmosfera dell’isola.
Pomeriggio e serata sono perfetti per una passeggiata lungo la spiaggia, magari al tramonto, e una prima cena in uno dei tanti warung o ristorantini di cucina locale o fusion.

Giorno 2 – Seminyak e il tempio di Tanah Lot
La giornata inizia con il noleggio di uno scooter a Seminyak: è il modo più pratico per muoversi (sempre con prudenza e, se possibile, con assicurazione adeguata).
La nostra prima vera meta è il tempio di Tanah Lot, uno dei luoghi più iconici e fotografati di Bali. Arroccato su uno scoglio che si protende nell’oceano, questo tempio marino è anche uno dei più importanti per i balinesi. È particolarmente suggestivo con l’alta marea e al tramonto, quando il sole si tuffa dietro la sagoma del santuario.
La visita non è solo “scenografica”: osservare i fedeli in preghiera, sentire l’odore dell’incenso e il suono delle onde che si infrangono sulla roccia fa percepire quanto il sacro, qui, sia parte della vita quotidiana.
Rientriamo poi a Seminyak per la cena: le stradine interne sono un piccolo mondo di:
- Negozietti di artigianato locale
- Boutique di abbigliamento e accessori
- Cafè curati e colorati
- Mercatini serali dove perdersi tra luci e bancarelle
Pernottamento: Seminyak – Tanaga Coliving

Giorno 3 – Da Seminyak a Ubud: palazzi, templi “nascosti” e risaie
Lasciamo Seminyak e ci spostiamo verso il cuore spirituale di Bali: Ubud, raggiunta comodamente in taxi.
Iniziamo dalla visita al Palazzo Reale di Ubud (Puri Saren Agung), un complesso storico che si affaccia sulla strada principale. Tra cortili, portali finemente decorati e statue, si respira la storia della famiglia reale di Ubud. È anche il luogo dove, in serata, si tengono affascinanti spettacoli di danza tradizionale: è possibile acquistare i biglietti direttamente qui (lo spettacolo inizia, di solito, intorno alle 19:30).
Proseguiamo verso il Pura Taman Saraswati, un tempio che sembra quasi “nascosto” in pieno centro: l’ingresso si trova infatti tra lo Starbucks e il Lotus Café. Oltre un piccolo altare, si apre un elegante sentiero di pietra che attraversa un laghetto ricoperto di fiori di loto e conduce al tempio, dedicato a Dewi Saraswati, dea della saggezza e delle arti. Le sculture, i riflessi dell’acqua, i fiori: è un piccolo gioiello di armonia.
Da qui imbocchiamo un sentiero tra le risaie che, poco a poco, ci allontana dal traffico per portarci in mezzo al verde. La nostra meta è lo Sweet Orange Warung, un locale semplice e meraviglioso immerso nella natura, perfetto per un pranzo rilassante o una merenda con vista sui campi di riso.
Rientriamo poi verso il mercato di Ubud, dove si trovano artigianato, stoffe, decorazioni, spezie e souvenirs: è il posto giusto per assa
Pernottamento: Ubud – Cendana Resort & Spa

Giorno 4 – Risaie di Tegallalang, Tirta Empul e Goa Gajah
Partenza al mattino presto da Ubud verso nord, per evitare il traffico e godersi la luce del mattino.
La prima tappa sono le risaie a terrazze di Tegallalang, uno degli scenari più fotografati di Bali. Qui facciamo una passeggiata tra i terrazzamenti, scoprendo il sistema di irrigazione tradizionale balinese chiamato Subak, riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio culturale. Camminare tra queste terrazze verdi, immerse nel silenzio rotto solo dall’acqua che scorre, è un’esperienza quasi meditativa.
Proseguiamo verso Tampaksiring per visitare il tempio di Tirta Empul, uno dei templi più sacri dell’isola. Le sue vasche di acqua sorgiva sono utilizzate dai balinesi per riti di purificazione: è possibile assistere (o partecipare, con il giusto rispetto) al percorso tra le fontane, ognuna con un significato diverso.
Prima del rientro, tappa a Goa Gajah, la “grotta dell’elefante”, un sito archeologico che risale al IX secolo. Il portale della grotta, scolpito con volti e figure mitologiche, è tra le immagini più suggestive di Bali; il complesso comprende anche vasche e altri piccoli templi circondati dalla vegetazione.
Rientro e pernotto: Ubud – Cendana Resort & Spa

Giorno 5 – Jatiluwih, Batukaru e Ulun Danu Bratan
Oggi esploriamo il nord-ovest di Bali, una zona che offre alcuni tra i paesaggi più belli dell’isola.
Prima visita al tempio di Batukaru, ai piedi dell’omonimo monte, immerso nella foresta tropicale. È uno dei templi direzionali più importanti di Bali, risalente al XIII secolo, e ha il compito simbolico di proteggere l’isola dagli spiriti maligni provenienti da ovest. L’atmosfera qui è raccolta e profondamente spirituale.
Proseguiamo verso le risaie di Jatiluwih, un autentico capolavoro del paesaggio agricolo balinese, riconosciute come patrimonio UNESCO. È prevista una passeggiata tra i campi, con vista a perdita d’occhio sulle terrazze verdi che seguono il profilo delle colline: uno dei panorami più indimenticabili del viaggio.
Raggiungiamo poi la zona montana di Pacung per il pranzo in un ristorante locale con vista panoramica.
Nel pomeriggio saliamo verso Bedugul, a circa 1.200 metri di altitudine, per visitare il Pura Ulun Danu Bratan, uno dei templi più fotografati di Bali: sembra quasi galleggiare sul lago Beratan, tra nebbie leggere e montagne sullo sfondo.
Sulla via del ritorno, sosta al mercato di Candikuning, dove l’aria profuma di fiori, spezie e frutta tropicale.
Transfer ad Auman e pernottamento: HOMM Saranam Baturiti

Giorno 6 – Kintamani, il Monte Batur e il caffè balinese
La giornata ci porta ancora più a nord, verso i paesaggi vulcanici.
Arriviamo al villaggio di Kintamani, da cui si apre una vista spettacolare sul vulcano Batur e l’omonimo lago. Il pranzo in un ristorante locale con vista su questo scenario è uno dei momenti da ricordare.
Da qui è possibile scegliere tra diverse esperienze:
- Trekking sul Monte Batur, molto amato per le escursioni all’alba
- Attività acquatiche sul lago
- Semplici passeggiate per ammirare il paesaggio
Nel pomeriggio visitiamo una piantagione di caffè balinese, dove ci raccontano le diverse varietà e lavorazioni. Qui si scopre anche il celebre kopi luwak, il caffè reso famoso dal piccolo animale (lo zibetto) che seleziona i chicchi più pregiati.
Transfer e pernotto: Kintamani – Sandan Agro Resort Kintamani

Giorno 7 – Il tempio madre Besakih e la valle di Sidemen
Oggi visitiamo il tempio madre Besakih, il complesso templare più importante e venerato di Bali. Situato a circa 1.000 metri di altitudine sulle pendici del Gunung Agung, il vulcano più alto e attivo dell’isola (3.142 m), Besakih è un insieme di templi, cortili e altari che ospitano le cerimonie più importanti della vita balinese.
Dopo la visita, pranziamo in un ristorante panoramico con vista sulla campagna della zona di Sidemen: risaie, colline, casette tradizionali. È una Bali rurale e autentica, lontana dalle zone più turistiche.
Transfer a Sidemen. Pernottamento in villa privata: Villa Damai Rohani

Giorno 8 – Tirta Gangga e il tempio di Lempuyang
La giornata è dedicata a due luoghi tra i più scenografici dell’est dell’isola.
La prima tappa è il Palazzo di Tirta Gangga, noto anche come “Royal Water Gardens”: un complesso di giardini, vasche, fontane e statue costruito nel 1946 come residenza della famiglia reale di Karangasem. Camminare sulle lastre di pietra sospese sull’acqua, circondati dai pesci koi e dalle statue, è quasi surreale.
Dopo il pranzo in un ristorante locale, ci spostiamo verso il Penataran Agung Lempuyang Temple, uno dei templi più sacri di Bali. È famoso nel mondo per il suo “Gate of Heaven”, il portale che incornicia il profilo del Gunung Agung: una delle immagini più riconoscibili dell’isola (con un po’ di pazienza per la coda fotografica!).
Pernottamento a Sidemen in villa privata: Villa Damai Rohani

Giorni 9–13 – Gili Air: snorkeling, tramonti e slow life
Lasciamo Bali via mare: da Padang Bai Harbour prendiamo il traghetto per Gili Air. Consiglio di partire al mattino, quando il mare è generalmente più calmo.
Gili Air è piccola, senza auto, con strade di sabbia, biciclette e carri trainati da cavalli. Qui il ritmo cambia completamente: è il momento del mare, del relax, dello snorkeling.
- Pernottamento: 5 notti a Gili Air – Sunny Rose Bungalows
Consigli per Gili Air:
- Fare un’escursione in barca in giornata per lo snorkeling tra statue sottomarine e tartarughe, con sosta a Gili Meno per il pranzo.
- Cenare con una grigliata di pesce fresco o una buona pizza italiana sulla spiaggia, soprattutto sulla costa sud-ovest.
- Partecipare a una lezione di yoga presso il Flowers and Fire Yoga Garden.
- Godersi l’aperitivo al tramonto al Sands Beach Club.
- Nuotare con le tartarughe nei punti dedicati a nord-est dell’isola.
- Svegliarsi presto per approfittare del mare con l’alta marea (dalla tarda mattinata inizia la bassa marea).
- Imparare la cucina locale con una cooking class.
È il luogo ideale per rallentare davvero, dopo giorni intensi tra templi e risaie.

Se hai più di 15 giorni: aggiungi Lombok al tuo viaggio
Se il tempo lo permette e hai più di 15 giorni, vale la pena estendere il viaggio a Lombok:
- Traghetto da Gili Air a Bangsal Port (Lombok)
- Transfer verso Kuta Lombok, famosa per le sue spiagge spettacolari e i resort affacciati sull’oceano.
Qui puoi:
- rilassarti ancora qualche giorno al mare
- esplorare le spiagge dei dintorni
- visitare la pista di Formula 1, diventata una nuova attrazione dell’isola
Da Lombok è possibile prendere un volo di rientro per l’Italia, senza dover tornare su Bali.

Informazioni pratiche e documenti importanti
Un viaggio in Indonesia richiede qualche accortezza in più:
- Sottoscrivi una buona assicurazione di viaggio: è facile incorrere in disturbi intestinali (Bali Belly) o, in alcune aree, nel rischio Dengue.
- Usa sempre repellenti antizanzare efficaci, soprattutto al mattino presto e al tramonto.
- Evita di bere acqua del rubinetto e di consumare verdure crude o frutta già tagliata/pelata.
- Porta con te un pareo da usare come sarong all’ingresso dei templi (o noleggialo in loco).
- Attiva una eSIM in aeroporto per avere connessione dati sin dall’arrivo.
- Tieni sempre con te contanti: molte strutture accettano carte, ma non ovunque.
Documenti e procedure online:
Tassa turistica per l’ingresso a Bali:
https://lovebali.baliprov.go.id/
Visto d’ingresso: da fare online
https://evisa.imigrasi.go.id/
Questionario per la salute:
https://sshp.kemkes.go.id/
Dichiarazione doganale:
https://allindonesia.imigrasi.go.id
Come prenotare il tuo viaggio in Giappone con Gattinoni Travel
Sognare l’Indonesia è solo il primo passo, renderlo realtà è semplice con Gattinoni Travel.
Che tu desideri un tour completo tra Bali, Java e le isole vicine, una luna di miele romantica tra templi e mare cristallino o una vacanza all’insegna di natura, spiritualità e scoperta, ti accompagniamo in ogni fase: dalla scelta dell’itinerario al tuo rientro a casa.
L’Indonesia è una meta sorprendente tutto l’anno: dalle risaie verdi di Bali ai vulcani, dai fondali delle Gili alle spiagge di Lombok, tra villaggi tradizionali, paesaggi tropicali e tramonti sull’oceano che restano nel cuore.
Ecco come fare:
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